In attesa della nuova UNI 7129/2008, scaldabagni che scaricano a parete, che confusione!

Questo articolo nasce da una personale ricerca/indagine relativa gli scaldabagni a gas visto la spregiudicata installazione in tutte le salse presenti nel territorio senza rispettare ne misure riguardo il percorso dei fumi e tanto meno luoghi d'installazione, senza parlare di fasulle, incomplete o inesistenti dichiarazioni di conformità impianti.

Entriamo nel merito, appurato che la norma UNI 7129/2001 consente lo scarico a parete di apparecchi di tipo B e C indipendentemente che siano scaldabagni o caldaie purché rispettino taluni requisiti, non si può dire lo stesso con i decreti legislativi emanati negli ultimi anni e non solo.

In particolare leggendo il Decreto legislativo 19 agosto 2005, n.192 integrato con il Decreto legislativo 29 dicembre 2006, n.311 dove al punto 14 recita:
impianto termico è un impianto tecnologico destinato alla climatizzazione estiva ed invernale degli ambienti con o senza produzione di acqua calda per usi igienici e sanitari o alla sola produzione centralizzata di acqua calda per gli stessi usi, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e di controllo; sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento, mentre non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi per il riscaldamento localizzato ad energia radiante, scaldacqua unifamiliari; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 15 kW.

A mio avviso da qui si capisce che un normale scaldabagno data la potenza minima di circa 22 kW, rientrerebbe nel contesto di impianto termico e di conseguenza deve scaricare al tetto.

Certo che se fosse così non sarebbe più a norma e certificabile alcun impianto installato dopo il 2005, nel caso specifico appunto gli scarichi a parete degli scaldabagni tipo C pur rispettando la norma UNI 7129/2001 ecc..., un assurdità a mio parere, che il legislatore in ambito europeo e italiano non ha sufficientemente tenuto conto delle realtà e problematiche presenti in Italia.

Alcuni mesi fà ho chiesto chiarimenti a vari comuni compreso Torino, circa la possibilità di scarico a parete secondo i loro regolamenti edilizi tenendo conto del D.lgs 192/05 e successive integrazioni.

Devo dire che non è stato così semplice ed immediato, infatti la maggior parte non mi hanno risposto.

Per mia fortuna il comune di Torino e la Regione Piemonte mi hanno dato delle risposte seppure discordanti.

  • La Regione Piemonte sancisce che ai sensi dello “Stralcio di piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento”, approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte con deliberazione n.98-1247 in data 11 gennaio 2007, non è permesso lo scarico a parete di alcun tipo di generatore di calore con scarico a parete (eventuali deroghe possono essere date solo dal Sindaco del Comune in cui è sito l’impianto).
  • Per il comune e secondo la circolare interpretativa data dal Ministero delle Attività Produttive (del 23-05-2006 chiarimenti sul 192/05 Allegato A, comma 12) gli scalda acqua unifamiliari (scaldabagni) non sono assimilabili a agli impianti termici con caldaie (generatore di calore), sono così consentiti per cui non si applicano le disposizioni della Regione.

Gli altri comuni interpellati (senza però insistere) con risposte eventuali al seguito sono:

Sangano: il regolamento edilizio non tratta l'argomento relativo agli scarichi degli scaldabagni;
Venaria Reale: Il regolamento edilizio non prevede disposizioni specifiche sugli scarichi degli impianti a gas;
Alpignano: Vietato lo scarico a parete qualunque esso sia;
Piobesi: Non impone prescrizioni particolari;
La Loggia: L'argomento non risulta trattato nel regolamento edilizio;
Grugliasco: non ha più risposto dopo l'inoltro della mia richiesta ad un altro ufficio ed invitandomi a contattare un numero telefonico;
Moncalieri: Non sanno e invitano a contattare un numero telefonico;
Pinerolo, Carignano, Rivalta, Orbassano, Pecetto Torinese, Settimo Torinese, Avigliana, Chivasso, Santena, Trofarello, Druento, Collegno, Chieri, Borgaro Torinese, Nichelino, Rivoli, Carmagnola, San Mauro, Caselle Torinese, Vinovo, Trofarello, Cambiano, Pancalieri, Castagneto Po, Beinasco: Non hanno risposto.

A fine Ottobre 2008 è prevista l'uscita della nuova UNI 7129/2008 che almeno chiarisce una volta per tutte che per quanto concerne la norma stessa, NON è più consentito lo scarico a parete per cui bisognerà vedere se i regolamenti edilizi dei comuni saranno revisionati e quale sarà il comportamento degli installatori...

Per la cronaca voglio raccontare brevemente ciò che oggi ho visto:
un possibile cliente mi contatta per eliminare una perdita di gas sul contatore, lamentando la chiusura da parte dell'azienda distributrice.

Mi reco sul posto e mi dice che il lavoro è stato eseguito da poco tempo e che l'artefice del lavoro non riesce a venire trovandosi fuori regione.

Gli spiego quali interventi deve fare per regolarizzare l'impianto con la mia dichiarazione necessaria per l'apertura del contatore.

Mi risponde allibito che non solo non ha ricevuto alcun tipo di documento sul lavoro eseguito dal precedente idraulico ma che allora mancano tutti i requisiti per essere a norma, infatti manca tutto:

  • Scaldabagno tipo C che scarica fuori (attualmente possibile) ma non rispetta i 2 metri riguardo il percorso fumi sotto balcone
  • Tubo di rame annegato nel cemento e senza guaina protettiva
  • Assenza dell'apertura di ventilazione del piano cottura non valvolato, in cucina
  • Mancanza dello scarico cappa all'esterno o in camino
  • Valvola intercettazione gas cucina nascosta dietro un mobile
  • Tenuta impianto gas non verificata

Conclusione ho rinunciato al lavoro anche perché avrei dovuto rifare tutto per certificare ed essere a posto con la mia coscienza, oltre che il costo per il cliente.

Questo è inaccettabile per la mia visione sull'argomento eppure lavori simili ne vedo tutti i giorni!