D.P.R. 59/2009 sul risparmio energetico (Dlgs 192/05), trattamento e depurazione acqua per impianti di riscaldamento e sanitario.

D.P.R. 59/2009, questo decreto fissa alcune regole per quanto riguarda la depurazione e il trattamento degli impianti di riscaldamento e sanitario, lo scopo è di evitare la formazione d’incrostazioni calcaree proteggendo anche gli impianti stessi dalle corrosioni.

Questo trattamento favorisce quindi un costante scambio termico evitando così un consumo eccessivo d’energia e combustibile nel tempo, di conseguenza dovremmo avere una riduzione di CO2 in ambiente.

 

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In parte già la UNI 9182/2008 prescrive il trattamento dell'acqua su tali impianti e il D.P.R. 59/2009

consolida il tutto facendo anche riferimento alla UNI 8065 per le modalità operative in base alla durezza dell'acqua e alla tipologia di impianto con o senza produzione di acqua calda.

Dunque gli impianti di riscaldamento devono essere riempiti con acqua addolcita e devono essere protetti da condizionanti appositi, gli impianti idraulici di piccole dimensioni possono essere riempiti collegando un addolcitore portatile ed effettuare dei reintegri quando necessario.

Contrariamente negli impianti più grandi, l'addolcitore e l'addizionante vanno installati in modo fisso con possibilità di inserire un defangatore chiarificatore che trattiene i corpi estranei, può essere utilizzato anche per fare rabbocchi annuali e aggiunte di condizionanti.

Il D.P.R. 59/2009 prescrive anche un adeguato trattamento per gli impianti di produzione acqua calda sanitaria poiché soggetti alle stesse problematiche di corrosione ed incrostazioni.

La differenza degli anti corrosivi e anticalcaree rispetto agli stessi utilizzati negli impianti di riscaldamento è che tali prodotti devono avere caratteristiche alimentari quindi di potabilizzazione idonee sia per l'acqua fredda che calda; occorre però lasciare all'acqua una durezza di almeno 7°Fr. In alternativa si può installare un dosatore idrodinamico proporzionale di precisione, per cui senza addolcire l'acqua.

In parole povere si tratta di un dosatore proporzionale di polifosfati che dosa piccole quantità di sali naturali a base di polifosfati, risultato che soddisfa appieno il D.P.R. 59/2009.

Oltre ai vantaggi sul risparmio energetico e anti corrosivo, anticalcaree, l'addolcimento ed il trattamento contribuiscono a salvaguardare elettrodomestici quali lavastoviglie e lavatrice riducendo il consumo di detersivi nonché indumenti più soffici per quest'ultimo apparecchio.

Per quanto riguarda l'obbligatorietà del sistema di trattamento acqua, si può sintetizzare come esposto sotto.

Per qualsiasi tipo di impianto di riscaldamento, il filtro ed il condizionamento chimico è in pratica sempre obbligatorio, sotto i 100 kW l’addolcimento è opzionale mentre al di sopra diventa obbligatorio oltre i 25°f per cui l'acqua va riportata ad un livello almeno inferiore di 15°f.

Per gli impianti di produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS) è sempre obbligatorio il filtro di protezione, sotto i 15°f di durezza è obbligatorio esclusivamente il trattamento antincrostante e anticorrosivo, tra i 15 ed i 25°f è obbligatorio mentre l’addolcimento diventa necessariamente obbligatorio per le potenze superiori ai 100 kW, infine oltre i 25°f è necessario l’addolcitore indipendentemente dalla potenza.