Manutenzione caldaie secondo D.Lgs 311/06, ecco cosa cambia per la terza volta in tre anni

 

Il giorno 1° Febbraio 2007 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.Lgs 311/2006 che integra e corregge il confuso D.Lgs del 19 Agosto del 2005 n.192 (attuazione della direttiva europea 2002/1991/CE), relativo al rendimento energetico nell'edilizia. Nella sostanza cambiano per la terza volta in tre anni le regole per le operazioni di controllo e manutenzione sugli impianti di riscaldamento, tuttavia permangono delle importanti lacune che il legislatore non ha colmato.

Tanto per citare le difficoltà che gli operatori del settore hanno incontrato in questi anni e purtroppo continuerà per l'impossibilità in alcuni casi di rispettare tali regole, ecco cosa è accaduto ultimamente:

  • Nella stagione invernale 2004/2005 si applicavano le regole del vecchio e famoso DPR 412/93
  • Stagione 2005/2006 si applicavano fino al 7 Ottobre 2005 le regole del DPR 412/93 e dal 8 Ottobre 2005 le nuove e confuse disposizioni dettate dal D.Lgs 192/2005.
  • Nella stagione 2006/2007 si applicano invece le nuove regole del D.Lgs 311/2006.

Da notare che in due anni su tre, le regole sono cambiate nel pieno della stagione invernale creando la massima confusione nel settore. Le procedure inerenti il valore minimo del rendimento di combustione non sono cambiate molto dal primo DPR 412/1993:

  • Se non si riesce a rispettare i limiti citati nella tabella "Valori" è necessaria la sostituzione della caldaia entro 300 giorni solari.
  • Per i generatori in cui non è possibile far rispettare tali limiti, in attesa della sostituzione è vietata la conduzione in esercizio continuo.

Ciò che cambia decisamente sono i limiti minimi richiesti che per assurdo, sarà molto improbabile rispettarli anche con le caldaie non a condensazione installate di recente fra l'8 Ottobre 2005 e il 1° Febbraio 2007.

Di fatto dovranno essere sostituite nei mesi successivi data la retroattività del provvedimento che appunto impone i nuovi limiti a partire dall'8 Ottobre 2005. Altra nota importante riguarda la parte burocratica, che prevede obbligatoriamente l'invio dei rapporti di controllo (Allegati F e G) da parte del manutentore/installatore verso l'amministrazione pubblica per agevolare i loro compiti ispettivi.

Ciò deve avvenire con le seguenti cadenze:

  • Ogni due anni se la potenza termica al focolare è maggiore o uguale di 35 kW.
  • Ogni quattro anni se la potenza termica al focolare è minore di 35 kW.
Per chi volesse approfondire l'argomento clicchi qui Evoluzione del D.Lgs 192/2005

 

Le tabelle di seguito indicano le cadenze ed i valori da rispettare:

Cadenze per le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione e per la verifica (contemporanea) del rendimento di combustione.

 
Impianti a combustione solido, qualunque potenza Una volta l'anno
Impianti a combustione liquido, qualunque potenza Una volta l'anno
Impianti a combustione gassoso, potenza termica al focolare maggiore o uguale di 35 kW Una volta l'anno
Impianti a combustione gassoso, potenza termica al focolare minore di 35 kW ed installati da più di otto anni Ogni due anni
Impianto con generatore di calore ad acqua calda, a focolare aperto, se installato all'interno di locali abitati Ogni due anni
Per tutti gli altri impianti a combustibile gassoso, potenza termica al focolare minore di 35 kW Ogni quattro anni

Valori minimi del rendimento di combustione secondo l'ex Allegato H, ora denominato Allegato G, del D.Lgs 311/2007.

Caldaia installata prima del 29 ottobre 1993 indipendentemente dal tipo di caldaia 84 + 2 Log
Installata tra il 29 Ottobre 1993 ed il 31 Dicembre 1997 indipendentemente dal tipo di caldaia 84 + 2 Log
Installata tra il 1° Gannaio 1998 ed il 7 Ottobre 2005, caldaia standard 84 + 2 Log
Installata tra il 1° Gannaio 1998 ed il 7 Ottobre 2005, caldaia a bassa temperatura 87,5 + 1,5 Log
Installata tra il 1° Gannaio 1998 ed il 7 Ottobre 2005, caldaia a condensazione 91 + 1 Log
Installata dall'8 Ottobre 2005 indipendentemente dal tipo di caldaia 90 + 2 Log