UNI TS 11147 per raccordi in rame a pressare, norma per gli impianti a gas negli edifici civili.

Il 6 marzo 2007 è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana n. 54 la circolare n.11411 emanata dal MSE (Ministero per lo sviluppo Economico) il 27 febbraio 2007, essa richiama le norme tecniche UNI 11065 (norma di prodotto) e UNI TS 11147 (norma di installazione), nonché le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n.447.

Nella circolare il MSE afferma che è ora possibile installare i raccordi a pressare di rame e leghe di rame, anche all'interno degli edifici, purché vengano rispettate le prescrizioni tecniche riportate nella norma UNI 7129 - terza edizione dicembre 2001 - relative alle giunzioni filettate e a compressione, alla condizione che detti raccordi siano sempre a vista o, nel caso di impianto sottotraccia, posti in apposite scatole ispezionabili, non a tenuta, e sempre e solo in locali ventilabili.

L'osservanza di tali prescrizioni soddisfa la regola dell'arte per la salvaguardia della sicurezza ai sensi della legge n.46/90 sulla sicurezza degli impianti.

L’intervento del MSE, peraltro coordinato con gli organismi ed enti interessati nella vicenda ha la funzione di provvedimento ponte, per consentire la revisione nei tempi necessari della norma UNI TS 11147 per raccordi in rame a pressare, che nell’edizione vigente considera l’installazione  solo all’esterno degli edifici.

Stante la situazione attuale, gli installatori nella dichiarazione di conformità dovranno riferirsi alla

UNI TS 11147

per la parte d’impianto costruita all’esterno dell’edificio e alla UNI 7129 per la parte d’impianto interna, secondo quanto disposto dal MSE con la circolare 11411 del 27 febbraio 2007, rientrando così negli effetti di presunzione di conformità alla regola dell’arte.

Si ribadisce che nella dichiarazione di conformità è obbligatorio citare la durata (durabilità) dei raccordi a pressare in rame installati, come da dichiarazione resa dal fabbricante.

Con l’occasione il CIG vuole richiamare l’attenzione di tutti gli operatori interessati, in special modo gli installatori sul fatto che è necessario porre particolare attenzione nella scelta dei materiali d’installazione, facendo riferimento nei casi di eventuale dubbio alle Associazioni di categoria, ai Ministeri competenti, all’UNI e allo stesso CIG.

Ciò anche in riferimento alla progressiva attuazione della Direttiva sui Prodotti da Costruzione, 89/106 CEE – CPD recepita nell’ordinamento legislativo nazionale con il con il DPR 246/93.